Bisogna Perdersi Per Ritrovarsi..

Posted in DayLife, Personale with tags , , , , , , , , , , , , on novembre 5, 2011 by martina986

Il freddo si sta insinuando in questa casa, le foglie iniziano ad imbrunirsi in questa città dove l’autunno non ha i suoi colori e dove forse l’autunno non arriva mai.

Un anno..mi dico..è passato un anno.

Mi sembra una vita e mi sembra ieri.

La vita scorre inarrestabile e passano le stagioni, gli inverni ti spolverano di neve anche a questa latitudine e diventano piu tiepidi a lasciar spazio ad estati che vorremmo siano senza fine finché poi arriva quel giorno che vedevo così lontano..allontanandolo con ogni scusa e ci si rende conto che il tempo passa per tutti ed il tempo passa pure per noi.

E’ stato un anno di cambiamenti, di stravolgimenti, esaurimenti nervosi ed di forze.

Ora so cosa vuol dire davvero RICOMINCIARE.

Perdere tutto ed essere spogliati anche della speranza, cadere e rialzarsi per ricomnciare: Ricominciare a vivere, ricominciare a ricordare strade scritte da sempre nella mia mente, ricominciare a cercare un lavoro, riabituarsi a dei colleghi, ricominciare ad uscire con le compagnie che mai avevo lasciato, ricominciare a studiare, ridare un ordine alla mia vita che sembrava ormai aver trovato un nido(…).

E’ stato difficile. Sono poche le persone che possono capirlo, che possono capire cosa vuol dire tornare a casa con la coda tra le gambe, illudersi e cadere ancora.

E’ stato difficile trovare le forze. La forza di lottare, la forza di non arrendersi alla decisione più facile, la forza di capire che in fondo non era cambiato nulla, la forza di chiudere una porta ed aprirne altre.

Tremo scrivendo queste parole, queste frasi, tremo di emozioni contrastanti perché in questi mesi è stato duro affrontare me stessa, lo è stato più di ammettere il fallimento.

Il circolo delle parole è fatto anche di fatti, ma la riuscita dei fatti dipende dalle motivazioni: non credere alle parole quando i fatti parlano di passato vuol dire spezzare il circolo e a me non resta che la testa piena di illusioni svanite e parole al sapore di bugie che rimbalzano sulle quattro mura delle mia stanza umida di lacrime e piena di emozioni stampate sul mio viso.

Le ferite lasciano cicatrici morali e fisiche, ostacoli ancora da affrontare e tralicci da scalare..ma dopo tutto sono qui, ancora in piedi: mi sono rimessa in gioco perché le mie ginocchia sono ancora abbastanza dure da non lasciarmi sprofondare nel vuoto, le mie mani abbastanza forti da rimettermi ancora in piedi e la mia testa ancora piena di orgoglio e di coraggio da alzarsi di nuovo verso la luce.

Archivio questo anno portandomi dietro storie e fantasmi, sorrisi e passi, fallimenti e decisioni drastiche, lo archivio in una scatola, accanto a quella della mia vita passata. Lì, nel mio armadio: lontano dagli occhi di molti e sempre davanti ai miei.

Cio che Segna Insegna.

Fall and Rise Again..

Similing and Waiting..

Posted in DayLife, Personale on agosto 20, 2010 by martina986

Questo post vale per tutti quelli che avrei dovuto scrivere in questi mesi di mia assenza virtuale..un’assenza voluta..ma non sofferta..l’esigenza di scrivere è un bisogno vitale per me e non è che non leggendo su questo diario di emozioni dal fondo virtuale nero che la mia anima ha smesso di parlarmi..e sono certa che chi ha voluto, conoscendomi o meno, ha trovato modo di seguire le mie orme.

Il tempo è scivolato a tratti lento in questi sei lunghi mesi d’assenza. Le vette che guardano a nord si sono coperte di neve sciolta dalla pioggia e dal calore del sole che si specchia nel blu intenso delle acque di questo lago.

Poi un giorno la mia vita ha iniziato a scorrere veloce, quel sole tiepido ha permesso ai papaveri di colorare l’antracite dei sassi su cui posano i binari e su cui ho iniziato incessantemente a viaggiare, catapultandomi ogni settimana in una nuova atmosfera, in una nuova vita, in una nuova nazione attraverso le pagine scritte fitte dagli autori. Per tre mesi ho camminato tra le vie di una città che mai mi apparterrà accompagnata da flashback, ricordi che mi hanno rincorso e voci che non parlano come me e che non somigliano a nulla che sia familiare..

Il sole è diventato sempre più alto e caldo e le giornate si stanno accorciando di già..le mie rotte mattutine si sono spostate più ad est, le strade sono sempre meno trafficate, i dialetti cambiano e nella mia mente entrano concetti fino a qualche mese fa estranei. Ho imparato a sorridere, ho ricordato come si sorride per qualcosa che dipende solo da me, per ogni risultato raggiunto..

Eppure scambierei qualsiasi cosa per poter essere sotto quel cielo stellato, rannicchiata sotto la croce con il naso all’insù e gli occhi lucidi perché certi paesaggi restano nel cuore e se ne sente la nostalgia una volta lontani..l’estate vola e scappa via nel momento in cui ne stavi assaporando il tepore, come una donna narcisista e un’po’ vanitosa fugge dagli sguardi solo per far sentire la sua mancanza..

Ma io continuo a sorridere aspettando responsi che si accingono ad arrivare e continuo a sognare il profilo di quel volto familiare fatto di cupole e tetti immortali, di sabbia scura che si incastra su ogni fibra dei miei vestiti, di strade che mi hanno visto ridere e soffrire, di ponti e palazzi bianchi su cui la luce del sole e della luna giocano a ricorrersi..continuo a sorridere guardando nei tuoi occhi verdi e le coperte sollevarsi al ritmo del tuo respiro, guardando le tue mani che mi cercano nel letto mentre ti saluto prima di andare via..

PENSIERI DI UN MESE CHE MUORE

Posted in Personale with tags , , , , , , , , , , , , , , on dicembre 15, 2009 by martina986

Iniziano a pesare queste nubi mentre il vento le deforma e il crepuscolo le rende piu minacciose..

Sembrano così, ogni giorno piu basse..si formano lontano, sbucano all’orizzonte ad addobbare il cielo, e viaggiano leggere inseguendo il carro del sole che con i giorni accorcia il suo accidioso cammino.

Si divertono a coprire i raggi, a formare delle ombre definite sui campi mentre il vento si alza e le trascina piu forte, le divide come se fossero flutti infranti e le ammucchia lì a coprire il sole che diminuisce intensità e lascia che la brezza diventi piu fresca e si trasformi in vento.

Il cielo si offusca, e le nuvole nel cielo rassomigliano ad una distesa di lana indomata, il vento si alza impetuoso strappando le foglie dagli alberi, gli ombrelli ai passanti, si agita imperioso dentro il petto, spazza via le foglie e le trascina in alto, vorticosamente.

…Un lampo infondo, ed un tuono ruggisce nell’aria attraversando valli che uniscono posti lontani .

piove

…Sul bagnato ancora acqua…

Il cielo resta calmo e piatto..candido come lo zucchero filato di un bambino..il vento si placa..cammino incurante nella pioggia che bagna il mio corpo e riappare sulle punte dei miei capelli…lo stillicidio segna un tempo che mai piu tornerà..

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Non è ancora tempo di bilanci, mi dico, non è ancora un anno..manca una settimana..ripenso ai giorni che precedevano la partenza, alle lacrime versate, agli armadi semivuoti, alle amiche, alle ultime uscite, alle ultime volte..

C’è una parte di me che non vuole accettare ancora tutto questo cambiamento, che non vuole credere che sia già passato un anno, che mi dice “cavolo, è passato in fretta” e c’è la mia opposta che mi dice “sembra passata una vita”…

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Conto i giorni alla fine di questo 2009 da buttare. L’anno piu brutto e duro della mia vita, mi rimangio tutte le volte che ho dato lo stesso appellativo ai precedenti. Senza lavoro, senza amici, senza nulla in cui credere, lontano dalla mia casa, lontano dalla mia famiglia, lontano da quella che ero..

Certo..sono stata vicino all’uomo che amo e lui mi è stato sempre accanto, ho imparato tante cose, la mia voglia di fare non si ripone in un cassetto chiudendola con un lucchetto..ho imparato come si scrive senza far leggere, a cuore aperto, ed ho imparato come si scrive arrivando in fondo e rileggere senza credere che quelle frasi siano mie..ho imparato come esprimere un concetto, i miei sentimenti si leggono nei miei occhi, occhi al cielo, fissi nel vuoto, dritti all’obbiettivo, sorrisi sinceri, sorrisi nascosti, perduti e mai piu ritrovati..sorrisi lasciati a 600km da qui

Sarà il tempo di oggi, il freddo che mi perfora le ossa e mi pervade il cuore, la luce accesa anche di mattina, la mia tristezza aleggia nell’aria e la rende pensante, è lei a sorreggere il soffitto e grava sulla mia testa che si spegne in un vortice che porta via pensieri che si mischiano a lacrime e a note musicali..

A volte mi domando se peggio di così possa andare..

Mi ricordo e mi perforano i neuroni le frasi passate, buttate lì con un sorriso, come si butta il seme nel campo sapendo che nel tempo germoglierà pensieri che diventano fitte allo stomaco, sbocciate in  consapevolezza da tempo acquisita.

Mi asciugo le lacrime, quest’anno non è degno neanche un video di termine, non oso fare pensieri, nè di puntualizzare i colori di bilanci già noti..

FROM  https://martina986.wordpress.com

NOT JUST A COLOR..

Posted in DayLife with tags , , , , , , , on dicembre 6, 2009 by martina986

5 DICEMBRE 2009

QUESTO BLOG SUPPORTA IL NO-BERLUSCONI DAY

Not Just A Color..

IF IT WAS MY FAULT..

Posted in Personale with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on ottobre 19, 2009 by martina986

E’ un po’ come questi giorni d’autunno in cui il cielo è di un azzurro che fa male agli occhi, ci si ferma al sole per essere coccolati da un dolce tepore subito spazzato via dal vento gelido che si insinua nella valle colmata dal lago, lo increspa, scombina i capelli e si porta via quel leggero calore dalla mia pelle..

Sono sempre stata forte, nonostante i miei occhi esprimano la vivacità e le mie fattezze una mollezza di una bambina, lo sono sempre stata, nella mia mente, nelle mie lunghe passegiate in solitudine, nelle notti senza tregua, mi sono stretta la mano dicendomi “andiamo avanti

Mi sono detta “andrà meglio”..ed ogni foglio consegnato con il sorriso, ogni chiamata speranzosa,quella chiamata..

mi abbatte

Di colpo ogni pensiero positivo svanisce, si alza il vento, le foglie fanno gran chiasso mentre vengono spazzate via, l’azzurro si increspa, si sfuma con il bianco, il mio sorriso svanisce.

Colleziono l’ennesimo fallimento, inizio a pensare che delle tante possibili spiegazioni date, l’unica che avevo creduto impossibile, si fa sempre piu viva…

Non riesco a capire..

14/10/2009

I KNOW SOME STREETS AS WELL AS THEY KNOW EVERY STEP I WALKED

Posted in Personale with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on ottobre 13, 2009 by martina986

Ed ancora non riesco a realizzare totalmente..

Ho corso all’impazzata tra un treno e l’altro ed ora rincorro stazioni che si susseguono avvicinandomi ogni secondo che passa sotto le rotaie di questa via alla mia Roma..

E’ stato a tratti difficile trattenere le lacrime che nei miei occhi erano impazienti alla vista di questo treno, ed ho sorriso oltrepassando il Po’..

Conto i minuti che mi dividono dalla mia meta, dall’abbraccio di mio fratello, e dalle facce sorprese di babbo e mamma..

Ancora non ci credo, a tratti ero intimorita da tutto questo..a tratti sorridevo al sol pensiero..

Il cielo si apre e lascio la nebbia alle mie spalle, i panorami tornano ad essere familiari, il Tevere, i palazzi, l’aria, respiro..sono a casa..

6/10/2009

Abbracci, gli scalini decrescono sotto i miei passi e il selciato scivola sotto i miei piedi, le strade scorrono veloci come le lancette che mi separano dal cielo..
Percorro vie da tempo non percorse e mi lascio alle spalle strade per anni calpestate e vissute. Il grigio dei palazzi, il verde dei prati circondati da alberi che solo ora iniziano ad ingiallire le loro foglie, il marrone dei ruderi millenari, il nero di una lingua d’asfalto che viaggia verso il mare.
Mille macchine in attesa, gli occhi lucidi, le parole e le promesse, mi metto in fila con gli occhiali cercando di dissimulare le lacrime, passo oltre, salgo le scale, è difficile tenerle strette in un momento amaro e dolce allo stesso tempo, cammino veloce tra le insegne e le persone, zigzago tra valige e promoter, il mio telefono suona e l’amarezza si impenna..

Guardo fuori dal mio oblò il cielo della mia città ancora una volta, la velocità aumenta e mi schiaccia, le mie orecchie implodono insieme ad i miei occhi gonfi di lacrime trattenute, respiro a fondo mentre il tevere balena d’una luce dorata..tornerò presto mi dico..

09/10/2009


The Edge

The Edge

30/09/2009..

Posted in Personale with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on ottobre 13, 2009 by martina986

Rimango quasi incantata a guardare quei fogli rettangolari a quadretti beige e celesti..

Ho quasi paura di toccarli, quasi non fossero reali, con la paura di rovinarli, di consumarli o perderli..

Quasi non ci credo…solo una settimana e sarò lì…mi vengono le lacrime agli occhi al solo pensiero..il treno, il tram, la mia casa, la mia camera…la mia famigliale mie amiche…quasi non ci credo e non realizzerò tutto questo fino a quel momento in cui sarò seduta in viaggio senza scampo…sto tornando a casa..

Le mie lacrime sono scese al pensiero, così come sono scese alle sole immagini della mia città vissuta e consumata da passi di passanti distratti mai incontrati..che forse come me si renderanno conto della superficialità degli sguardi solo quando saranno lontani..

Scappo da discorsi, evito pensieri, esco e cammino..

Conto i giorni che mi separano dalla partenza..il mio letto..dopo quasi un anno tornerò a dormire lì..nel mio letto..sul mio cuscino..come sarà la mia prima notte lì?

Mi riaffiorano  i ricordi di quella mattina di sole in cui me ne andai, i pensieri della mia ultima notte insonne in quel letto…

E resto con gli occhi sbarrati mentre i minuti scivolano sotto le mie lenzuola..la mia ultima notte in questo letto, passa insonne e la fioca luce delle stelline appese al muro svanisce nel tempo e la luce prende il sopravvento facendosi spazio tra le strette fessure della serranda..From “IT IS NO EASY – 5/12/08”

Inizio a farmi pensieri in testa..un piccolo programma, un remainder delle cose da fare..dei must da vedere, i posti che mi mancano, le foto da recuperare in 23 anni di buio fotografico consapevole che nella mia Roma il tempo appartiene ad una dimensione a parte, una dimensione dove i tempi romani tremano al passare della metropolitana e si anneriscono al passaggio delle auto…e passerà veloce, troppo veloce per una piccola passante come me…